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Capitanio, Tudini, Voucher, COBUL, WIND, CONNECTED CARS

la rassegna di oggi è piuttosto scarna ma qualcosa interessante si trova sempre:
L’On. Capitanio (lega) è andato in “missione istituzionale” presso OpenFiber https://twitter.com/maxcapitanio/status/1146360272040484864
L’ad di Infratel Tudini al convegno Cisl afferma che il Piano Bul, dopo una prima fase caratterizzata dagli investimenti per coprire interamente le aree bianche del Paese, prevede una seconda fase che riguarda i voucher, ovvero gli incentivi alla domanda.  https://twitter.com/Infratel_Italia/status/1146352855407837184
A proposito di Voucher molti mi hanno chiesto la composizione del COBUL (comitato banda ultralarga) poichè non è pubblico l’elenco dei partecipanti sul sito del MISE.
Dopo una profonda indagine ho scoperto che il Cobul è a composizione variabile. Vengono invitati i vertici degli enti di diritto: Pcm, Mise, Agid, Infratel e Coesione più gli invitati: Regioni+ Anci+ Agcom. Per ciascun ente, quindi, non sono sempre le stesse persone a partecipare. La presidenza è del Min. Di Maio, che in genere va con i suoi consiglieri Bellezza e Cozzoli. Per le Regioni dovrebbe andare Sebastiano Callari. Per Agenzia Coesione, in genere Marta Pierino o Gianna Pinto. Per Infratel Tudini e Decina e Teresa Alvaro per Agid. Non sono rappresentati gli operatori.
DDL TARIFFE TLC: WIND TRE, IL VERO PROBLEMA ORA E’ SOSTENIBILITA’ DEL SETTORE
Per fare investimenti no ad altre riduzioni dei prezzi (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 04 lug – Il vero problema per il settore delle tlc ora “e’ la sostenibilita’, ricavi e margini sono strutturalmente in calo e la politica dei prezzi, negli ultimi anni, ha prodotto grandi vantaggi per i consumatori italiani rispetto alla media degli altri Paesi europei”. Lo ha detto Massimo Angelini, direttore Public affairs, internal & external communication di Wind Tre, in audizione al Senato sul ddl in materia di trasparenza delle tariffe telefoniche che, tra l’altro, prevede il divieto per gli operatori di modificare le condizioni dell’offerta prima che siano trascorsi sei mesi dalla stipula del contratto. “Le telco inoltre – continua Angelini – hanno mantenuto un profilo di investimento importante, circa sette miliardi l’anno, in linea con le esigenze dei clienti e il forte consumo dei dati. In questo quadro va poi tenuto conto dei numerosi interventi normativi e regolamentari a tutela dei consumatori. Siamo veramente certi di aver bisogno di un ennesimo intervento normativo su una leva fondamentale di competizione come quella dei prezzi? Noi pensiamo che sarebbe auspicabile, invece, favorire un nuovo patto tra associazioni dei consumatori, istituzioni, Autorita’ e imprese che possa rafforzare ulteriormente cio’ che e’ stato fatto in questi ultimi anni” In particolare, replicando alle domande in audizione, Angelini ha chiarito che “per avere una industry al passo con i tempi e le esigenze dei consumatori, per investire di piu’ si ha bisogno di far crescere i prezzi, non di ulteriori abbassamenti di prezzi e di ulteriore competizione”.
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Butti, Openfiber, Uncem, Opensignal, TIM, Decina

Le dichiarazioni “spontanee” dell’On. Butti (fdi) sul tema della società unica e della separazione della rete dai servizi sembrano essere gradite alla lobby di qualche operatore. I giornali però non hanno ripreso il comunicato circolato sulle agenzie.
Openfiber ha chiuso un accordo con l’associazione delle comunità montane (due mesi prima UNCEM fece l’accordo con Eolo).
TIM invece ha ritirato il premio Opensignal (una società inglese di consulenza) per le performance della sua rete mobile (anche se lo stesso studio opensignal afferma che su disponibilità rete 4G voda è avanti https://www.opensignal.com/reports/2019/05/italy/mobile-network-experience).
Interviene Decina senior a favore del 5G nelle connected cars (ma sembra davvero troppo tardi, l’Europa deciderà il 4 luglio)
Qualsiasi forma di dialogo tra Tim e Open Fiber deve essere subordinata alla separazione della rete di Tim dai servizi. Non è più possibile pensare ad un ritorno in Italia di un operatore verticalmente integrato, sarebbe un ritorno al passato proprio nel momento in cui nel nostro Paese è iniziato finalmente a crearsi un minimo di concorrenza”. Lo dichiara Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile media e telecomunicazioni di Fratelli d’Italia. “Quanto al dibattito in corso sulla rete unica – ha aggiunto Butti – il disegno dal management di Tim rischia di apparire solo a discapito, a un tempo, di Open Fiber, degli operatori alternativi e dei consumatori italiani, che saranno costretti a pagare il conto a causa di tariffe destinate sicuramente a crescere a fronte di un blocco, peraltro già in corso, degli investimenti nelle nuove infrastrutture. Capisco inoltre la necessità di salvare Tim, una azienda in difficoltà per elevato debito e priva di un piano industriale –ha precisato il parlamentare di Fratelli d’Italia – ma Cassa Depositi e Prestiti non metta soldi pubblici in Tim, se non ha garanzie precise sulla separazione della rete e sulla uscita degli azionisti stranieri dalla gestione della rete. Non è pensabile fare nessun regalo agli azionisti Vivendi o Elliott”. “La rete – conclude il deputato di FdI – deve tornare nelle mani italiane anche per questioni di sicurezza nazionale. Serve una rete unica integrata FTTH e 5G a disposizione di tutti gli operatori alle stesse condizioni senza discriminazioni. Questo darà la possibilità di moltiplicare l’offerta di servizi sul mercato”.  https://www.secoloditalia.it/2019/07/alessio-butti-fdi-basta-non-si-mettano-piu-soldi-pubblici-in-tim-se-non-da-garanzie/
OPEN FIBER: ACCORDO CON UNCEM PER BANDA ULTRA LARGA NEI COMUNI MONTANI
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 01 lug – Open Fiber firma l’accordo con Uncem per portare la banda ultra larga nei comuni montani. Ad Alpette, uno dei primi comuni italiani in cui la posa della fibra ottica e’ stata completata, Marco Bussone, presidente Uncem, Andrea Falessi, direttore delle relazioni esterne di Open Fiber, e Silvio Varetto, sindaco del Comune della Citta’ Metropolitana di Torino e presidente dell’Unione Montana Gran Paradiso, hanno illustrato i dettagli dell’accordo, che prevede di porre in essere tutte le iniziative possibili al fine di semplificare le procedure amministrative e tecniche per il rilascio dei permessi per la banda ultra larga, e di avviare collaborazioni per consentire la diffusione della cultura digitale tra amministratore e cittadini, anche attraverso specifiche attivita’ formative. ‘Il digital divide e’ una grande emergenza per i territori rurali e montani – ha sottolineato il presidente Uncem, Marco Bussone – e per questo motivo l’infrastrutturazione in fibra ottica e’ decisiva per il rilancio dei comuni che afferiscono in queste aree”. Per Falessi di Open Fiber ‘il piano banda ultra larga nelle aree bianche e’ frutto di una partnership pubblico-privata che ha un obiettivo molto ambizioso: i nostri interventi riguarderanno oltre 7.600 comuni, con importanti benefici economici e occupazionali su tutto il territorio”
TIM: RICEVE PREMIO ‘OPENSIGNAL’ PER LA RETE MOBILE
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 01 lug – Tim riceve il Premio ‘Opensignal Awards’, il riconoscimento che conferma l’eccellenza della rete mobile dell’azienda e il livello della user experience offerto ai clienti. Il premio e’ stato consegnato oggi a Milano all’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, dal ceo di Opensignal Brendan Gill. Opensignal ha riconosciuto a Tim il premio per aver raggiunto in Italia nel primo trimestre i risultati piu’ elevati sul mercato in relazione a ‘Download speed experience’, ‘video experience’, ‘upload speed experience’ e ‘Latency experience’, ovvero la misurazione del tempo di risposta rispetto a una richiesta effettuata sulla rete Internet.
 
Dècina: “L’Europa ci ripensi: 5G fondamentale per le auto connesse”